Dentro alla globalizzazione di Zygmunt Bauman

Testi — December 6, 2011

“Nella frase compressione dello spazio e del tempo racchiudiamo le multiformi trasformazioni che stanno investendo la condizione dell’uomo d’oggi.” p4

“La mobilità assurge al rango più elevato tra i valori che danno prestigio e la stessa libertà di movimento, da sempre una merce scarsa e distribuita in maniera ineguale, diventa rapidamente il principale fattore di stratificazione sociale dei nostri tempi, che possiamo definire tardomoderni o postmoderni. In movimento siamo un pò tutti, che lo si voglia o no, perchè lo abbiamo deciso o perché ci viene imposto. Siamo in movimento anche se, fisicamente, stiamo fermi: l’immobilità non è un opzione realistica in un mondo in perpetuo mutamento.” p4

“Chi può abbandonare i luoghi è anche libero di non preoccuparsi delle conseguenze. Sono queste le spoglie più importanti della vittoria conseguita nella guerra per lo spazio. All’indomani di questa guerra, la mobilità è diventata il più poderoso e apprezzato fattore di stratificazione sociale” p12

“Con l’implosione del tempo necessario a comunicare, un tempo che si va restringendo alla misura zero dell’istante, lo spazio e i fattori spaziali non contano più, almeno per coloro che possono agire con la velocità dei messaggi elettronici. Le opposizioni concettuali dentro/fuori, qui/là, vicino/lontano hanno scandito la gradualità e la misura con cui i vari frammenti del mondo che ci circonda, umani e non umani, sono stati addomesticati, hanno visto scomparire le differenze, sono divenuti familiari.” p16

“L’avvento del www ha messo fine alla stessa nozione di ‘viaggio’” p18

“Nel ciberspazio il corpo non conta, anche se, nella vita dei corpi, conta il ciberspazio, in maniera decisa ed irrevocabile.” p23

“Piuttosto che rendere omogenea la condizione umana, l’annullamento tecnologico delle distanze spazio-temporali tende a polarizzarla.” p22

“I tradizionali spazi pubblici vengono sempre più soppiantati da spazi di aggregazione del pubblico prodotti da vari privati. l’accesso ad essi è basato sulla capacità di spesa (…) Gli spazi pubblici, le agorà, i fori i luoghi cioè nei quali si discute il da farsi, dove gli affari privati diventano pubblici hanno seguito le elites nel tagliare il loro legami locali; sono stati i primi a ‘deterritorializzarsi’. Non più identità comunitarie ma accozzaglie di entità prive di legami reciproci. P25,29

“Nella società dei viaggiatori, nella società che viaggia, il turismo e il vagabondaggio sono due facce della stessa medaglia. il vagabondo è l’alter ego del turiste.” p107

“Il fenomeno di ibridazione culturale tipico dei globali può essere un’esperienza creativa, emancipatrice, ma di rado lo è invece la cancellazione della identità culturale dei locali.” p111

“Il segno dell’esclusione nell’era della compressione del tempo/spazio è l’immobilità.” p124

Zygmunt Bauman, Dentro alla globalizzazione

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