Paura liquida di Zygmunt Bauman

Testi — December 6, 2011

“Paura è il nome che diamo alla nostra incertezza: alla nostra ignoranza della minaccia, o di ciò che c’è da fare -che possiamo o non possiamo fare- per arrestarne il cammino o, se questo non è in nostro potere, almeno per affrontarla.”

“La generazione meglio equipaggiata di tutta la storia umana è anche la generazione afflitta come nessun’altra da sensazioni di insicurezza e di impotenza.” (…) Il paradosso nell’analisi della paure diffuse che, nate e alimentate dall’insicurezza, saturano la vita liquido-moderna è che viviamo senza dubbio -per lo meno nei paesi sviluppati- nelle società più sicure mai esistite.” p126

“I messaggi che arrivano dai luoghi del potere politico, propongono più flessibilità come unico rimedio a un livello già intollerabilie di insicurezza, prospettando ulteriori sfide e una maggiore privatizzazione dei disagi: in ultima un’insicurezza ancora minore (…). Incitano all’incolumità individuale, in un mondo sempre più incerto e imprevedibile e dunque potenzialmente pericoloso.” p169

“l’immagine del progresso sta diventando molto simile ad un incessante gioco delle sedie, in cui basta un momento di disattenzione per essere irrimediabilmente sconfitti ed irrevocabilmente esclusi.” p173

“Globalizzazione negativa: oscilla tra il togliere sicurezza a chi è libero e l’offrire sicurezza sotto forma di illibertà.” p220

“L’esclusione è lo scarto del progresso.” p174

Zygmunt Bauman, Paura liquida

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